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Francesca Santucci
DONNE NELLE TORRI
NOTA DELL'AUTRICE
Donne del mito, della leggenda o storicamente esistite, recluse, imprigionate, segregate in torri dove hanno vissuto in isolamento e solitudine affettiva, dove si sono date la morte o dove sono state lasciate morire o languire in attesa di essere condotte a morte altrove, ad esempio, per essere decapitate, vittime di inganni, intrighi e calcoli politici quasi sempre solo maschili, oppure ree di aver esulato dagli schemi comportamentali prestabiliti, di non essersi conformate all' ideologia corrente. E, così, da edificio sacro elevato verso il cielo, per i Babilonesi con la funzione di permetterne l'osservazione da una posizione privilegiata e di canalizzare sulla terra le benefiche energie, per il Cristianesimo simbolo di vigilanza e di attesa, da fortificazione voluta per proteggere, nei secoli di volta in volta la torre per le donne è stata luogo di prigionia, oblio, dolore, morte, per segregazione domestica o di stato.Rivivono in queste pagine sventurate creature reali e immaginarie, le cui pietose vicende in tutti i tempi hanno ispirato la letteratura, la pittura, il teatro, il cinema, donne private della libertà violate, umiliate, ma che pure hanno saputo conservare fierezza e dignità, traendo risorse da se stesse anche nei momenti più terrificanti, riuscendo, in un modo o nell'altro, ad uscire trionfanti dalla forzata reclusione.
Francesca Santucci
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