Francesca Santucci

MADRE

 

(AA.VV., Orizzonti poetici ",Independently published " 2026)

 

 

A mamma Gianna

Candidi sono ora i suoi capelli,

laghi d’ombra gli occhi,

una ragnatela di rughe

disegna il suo bel viso

che il peso del pianto ben conosce.

 

Un ricamo di vene sono le sue mani,

rami antichi e sapienti,

che sanno la cura e la grazia sottile

di una carezza che nulla

ha mai chiesto in cambio.

 

Il mondo nel suo tramonto ora accoglie,

il suo sguardo al passato rivolto.

Le ore per lei non sono battiti di orologio,

ma pesi invisibili portati sulle spalle

che mutano il dolore in una lingua muta.

 

E ripensa ai tanti affanni

che il suo cuore di madre ha sopportato,

ai lunghi travagli mai per lei finiti.

Ogni colpo ricevuto è diventato ferita,

nella sua carne marchio a fuoco incisa.

 

 

 

 

Back