Francesca Santucci

 

Sono stata io

Sono oggi quella che sono

(la desolante disperazione

del sasso nel deserto,

l'ectoplasma vagante

in ricerca del corpo astrale,

il cane fedele

senza più padrone)

perché sono stata io

ad amare di più.

Vorrei scardinare il sepolcro

dell'amore che mi schiaccia,

ma sono priva di ogni volontà.

E permango ombra, cane in attesa,

sasso disperato, perché sono stata io

ad amare di più.

(La vana attesa, A.L.I. Penna d'autore, novembre 2000)

 

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