Poesia dedicata a mia madre

letta  dalla professoressa  Antonia Chimenti  il 14/ 5/ 2006,

 in occasione della festa della mamma,

durante la trasmissione su

http://www.chinradio.com/

 

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Francesca Santucci

Un bacio solo darei a risvegliarti

(secondo premio ex-equo alla II edizione del Concorso Letterario Nazionale "I veli della luna", Akkuaria 2005)
 


                                                                        a mia madre

 

Arthur Hughes,  Un nuage passe, 1895 circa.



Un bacio solo darei a risvegliarti.
Ripulserebbe nelle vene il sangue,
il cuore tuo (meraviglioso!) di nuovo
 alla vita batterebbe.

Ma no, ma no, sconfiggere
 la morte non si può, dunque permani,
 tu immobile nella tenebra
(eterna!), ed io permango, qui,

stupita nel silenzio, ancora ad ascoltare
l'irregolare incedere (assurdo!)
 dell'inquieto mio cuore.
Un bacio solo darei a risvegliarti.
 

(Francesca Santucci, Rosa e croce, Carta e Penna editore,  maggio 2006, prefazione di Antonia Chimenti)

 

[...] La morte è prefigurata in maniera più forte sulle tracce e per effetto di un’altra morte reale, quella di un essere caro, molto caro, la Madre.
Da questo evento tragico scaturisce il pianto/rimpianto, che in poesia si traduce in visualizzazioni di desideri impossibili a realizzarsi, evocatori di un mondo di favola, la favola della Bella Addormentata, che si immagina inconsciamente di veder realizzata, quando chi amiamo ci lascia:
La triste realtà, tuttavia, è costituita dalla decomposizione fisica, pur naturale, ma inaccettabile per il cuore di chi ama un essere caro. A questo tema la Poetessa affida la sua addolorata e mesta riflessione, che la fantasia accende di immagini raccapriccianti in “Sole non ti riscalda, luce non ti ravviva”, “Cava testuggine ora è il tuo ventre”, “Rosea e bianca di latte e liscia e morbida”.
Nella serie dei poemi “in mortem” emerge la diamantina e musicale invocazione “Spero che dolce sonno sia la morte”, il cui dolce fascino è costituito dalla sapiente, armoniosa successione di vocali chiare e dalle allitterazioni e dall’impressione di un incedere lento, solenne, quasi a voler cullare questo sonno, dove la magia del canto di dolore e di rimpianto sembra attutire, come il sonno, l’effetto devastante della decomposizione (messo in rilievo da suoni onomatopeici ricorrenti), che tuttavia procede implacabile e si fa strada, verso dopo verso, a distruggere anche chi vive e ricorda.

(dalla prefazione di Antonia Chimenti)

 

 

Ed effettivamente, mia cara, non vi sono parole per questa amarezza disperata nel combattere una forza superiore con un atto di amore... Hai saputo esprimere in poco l'immenso dolore che ti pervade.

Zio Vittorio

 

 

(meraviglioso!), (eterna!), (assurdo!)... un girotondo nel Mistero che racchiude la Vita e la Morte.


Cesare

Ho letto la poesia "Un bacio solo darei a risvegliarti".Hai saputo esprimere con accenti di garbata dolcezza un dolore immenso. Mi riconosco nelle tue parole .Un abbraccio affettuoso da
 Antonia

 

Motivazione del secondo premio ex-equo alla II edizione del Concorso Letterario Nazionale "I veli della luna", Akkuaria 2005:

Poesia dedicata alla madre morta. C'è un tentativo, da parte della figlia, di riportarla in vita con un gesto d'amore: un bacio. Però, riflettendo, la poetessa si accorge che ciò non è possibile. Non si può sconfiggere la morte.

 

 

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