L'ultimo viaggio

Facile sarebbe dirsi “parto,
ogni cosa lascio, raduno
qualche oggetto (quasi nulla),
affastello, in valigia, pochi effetti,
e vado
...". Il cuore, alleggerito,
allogherebbe affanni e pene
in anditi più angusti ... e me n'andrei.
Sarebbe ultimo viaggio.

(L'ultimo viaggio, IL FOGLIO, ottobre 2002)

 

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